I Premi 2024

Premio Miglior Album 2023

Peppe Voltarelli, La grande corsa verso Lupionòpolis (Visage Music)

Peppe Voltarelli – La grande corsa verso Lupionòpolis

Peppe Voltarelli è cantante, autore di canzoni, scrittore e attore. Attivo dal 1990 come voce del Parto delle nuvole pesanti, band di culto del nuovo folk italiano, ha pubblicato sette album da solista, vincendo tre volte la Targa Tenco. Nella sua carriera è sempre stato attento alle musiche della sua Calabria – ad esempio nell’album Voltarelli canta Profazio, del 2016 – come ai suoni del folk-rock internazionale. Si è esibito in oltre 23 Paesi e ha pubblicato i suoi dischi in Europa, Argentina, Canada e Stati Uniti.

La grande corsa verso Lupionòpolis è stato registrato a New York da Marc Urselli (collaboratore di Nick Cave e Lou Reed) nell’EastSide Sound di Manhattan e prodotto dal pianista italiano di base a Los Angeles Simone Giuliani (al suo attivo produzioni con Andrea Bocelli e la London Symphony Orchestra). Contiene dieci canzoni originali di cui otto in dialetto calabrese (e una in italiano, più un valzer strumentale). Fra i musicisti coinvolti Davin Hoff (contrabasso), Jake Owen (chitarra), Stephane San Juan (batteria), Mauro Refosco (percussioni) e la partecipazione di Eleanor Norton (violoncello), Dough Wieselman (sassofono e clarinetto) e Amy Denio (voce).

Premio Giovani 2023

Hiram Salsano, Bucolica (autoproduzione)

Hiram Salsano, campana classe 1988, vive alle pendici dei monti Alburni, in un paesino del Cilento. Si forma come performer del movimento a Basilea, e approfondisce in parallelo lo studio delle danze e delle musiche tradizionali del Sud Italia, esibendosi come solista e in vari gruppi e svolgendo ricerca indipendente in Campania.

Bucolica – il suo primo album – è stato registrato in compagnia di Catello Gargiulo (fisarmonicista e polistrumentista), Gianluca Zammarelli (chitarra battente, zampogna, ciaramella), Peppe Frana (oud) e Mario Pivetta (batteria), con lei stessa a voce, percussioni e loop. L’album viene inserito tra i primi dieci dischi della Transglobal World Music Chart e fra i primi venti della World Music Charts Europa.

Premio Loano – Fondazione A. De Mari 2024

Anna Lomax Wood

Ogni bravo studioso, se ambisce a essere qualcosa di più di un semplice catalogatore della realtà, è in fondo un utopista. Crede, più o meno nel profondo, che il suo lavoro possa migliorare il mondo in cui vive. Che quello che si lascia alle spalle – il suo pensiero, la sua opera – debba servire alle generazioni che verranno. Quando è concepita con questi presupposti, la ricerca è un atto profondamente politico: così era per Alan Lomax, un «doppio utopista» – come lo ha definito John Szwed in un’intervista per il New York Times – con l’ambizione di registrare il mondo e capirlo attraverso il suono. Così è per Anna Lomax Wood, figlia di Alan e della scrittrice e attivista culturale Elizabeth Lyttleton Sturz, lei stessa antropologa e folklorista, co-fondatrice insieme al padre della Association for Cultural Equity che ha diretto dal 1996 al 2022. La missione dell’Association for Cultural Equity (www.culturalequity.org), con sede presso l’Hunter College di New York, è quella di «promuovere l’equità culturale attraverso la conservazione, la ricerca e la diffusione della musica e della danza tradizionali del mondo, e di riconnettere le persone e le comunità con il loro patrimonio creativo». L’obiettivo, portato avanti negli anni con passione da Anna Lomax Wood, è stato ed è quello di alimentare un «archivio vivente» in grado di mettersi «al servizio delle comunità di origine, delle culture in pericolo, dei leader culturali emergenti, degli studenti e dei docenti a tutti i livelli e della comunità scientifica».
Anna Lomax Wood ha dunque curato dischi, in collaborazione con la Library of Congress, che ci hanno messo in grado di riscoprire l’incredibile patrimonio sonoro del nostro pianeta (Italia compresa). Ha promosso attività di restituzione dei materiali di archivio alle comunità che li avevano prodotti. Soprattutto, ha saputo traghettare l’Association for Cultural Equity nella contemporaneità. Scriveva anni fa Alan Lomax: «ci resta ancora da imparare come mettere la nostra magnifica tecnologia di comunicazione di massa al servizio di ogni singolo ramo della famiglia umana». Le risorse di internet e l’utopia di uno studioso si ricongiungono oggi in un Global Juke-Bok (www.theglobaljukebox.org) liberamente accessibile, dove ascoltare i suoni del pianeta terra. Se non è un’utopia realizzata questa…

Classifica Premio Miglior Album 2023

1° posto

La grande corsa verso Lupionòpolis(Visage)  Peppe Voltarelli

 2° posto

Raiz canta Sergio Bruni (Visage) Raiz

 3° posto

La giusta distanza (Visage) Riccardo Tesi

4° posto

Bucolica (autoproduzione) Hiram Salsano

5° posto

Passeggeri. Taccuino musicale di un viaggio straordinario (Visage) Corrado Corradi, Rachele Colombo, Roberto Tombesi

Lira Sona Sona (Nota Records) Ettore Castagna

Nodi (Moonlight Records) Mesudì

 8° posto

La Meison (autoproduzione) Lou Dalfin

Concerto d’amore (Dischi Bervisti) Marco Rovelli & Paolo Monti

 10° posto

Italia folksongs (Visage) Daniele di Bonaventura Band’Union & Ilaria Pilar Patassini

Raixe (S’ard Music) Matteo Leone